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COSA FARE

Nel caso in cui il decesso avvenga in casa, la constatazione deve essere fatta dal medico di famiglia, dal medico di guardia o, se intervenuto, dal medico del 118.
Una volta che il medico curante ha compilato il modulo Istat, sarà cura di un nostro incaricato far intervenire – trascorse le 15 ore – un medico necroscopo che, in veste di pubblico ufficiale, si reca presso l’abitazione per l’accertamento effettivo della morte.

Entro 24 ore, un familiare del defunto, un delegato o l’impresa stessa deve effettuare la dichiarazione di morte presso il Comune in cui è avvenuto il decesso.
Nel caso in cui il decesso avvenga in ospedale, sarà l’amministrazione ospedaliera ad occuparsi di tutta la documentazione.

Ricordate che né gli ospedali pubblici né le cliniche private hanno convenzioni con agenzie funebri: sentitevi liberi di scegliere a chi affidarvi e diffidate da chi si presenta in ospedale per offrirvi il servizio funerario.

IN CASO DI CREMAZIONE

La cremazione sta diventando una scelta sempre più diffusa, sia per questioni etiche che economiche. Questa pratica è riconosciuta anche dalla Chiesa Cattolica e non prevede impedimenti legislativi: per poter procedere alla cremazione occorre essere in possesso della volontà scritta dal defunto o della richiesta scritta da coniugi o parenti prossimi.
Anche nell’ambito della cremazione, l’azienda offre un’ampia gamma di servizi e prodotti:

  • permessi per la cremazione;
  • sigillatura e consegna dell’urna all’affidatario o la sua sistemazione in cellette cinerarie;
  • ampia scelta di urne cinerarie;
  • servizio di dispersione delle ceneri, nel pieno rispetto delle norme sanitarie vigenti.